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 LE ABARTHIZZATE

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Pier



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MessaggioTitolo: LE ABARTHIZZATE   Mer 25 Gen - 10:30

Leggevo uno speciale di Ruoteclassiche sulle abarhtizzate. Potrebbe essere un argomento da trattare sul blog. Praticamente le 600/850 e 500 elaborate con kit fai da te anche nell’estetica. Oppure comperate già messe a punto dalla Abarth. Venivano ripresi articoli dove si spiegava come, con pochi interventi, dare 5 CV in più. Che per le potenze dei modelli di serie era già tanta roba. Naturalmente c’erano in listino modelli con potenza raddoppiata. Per non parlare delle preparazioni da gara col radiatorino davanti.
Dunque mostriciattoli spesso in mano a giovani di prima patente, tanta vitalità e nulla esperienza. E quando si schiantavano Surprised erano brutte esperienze.
L'epopea di queste automobili mi vede bambinetto. I miei ricordi si limitano alla difficoltà di messa in moto di quelle 600 con la "mascherina diversa" ed ai cancheri che tirava mio padre verso l'indisciplina di alcuni "piloti" che rombavano col vano motore semiaperto..
Il quadro degli abarthizzati quindi mi esce come una banda di appassionati o esaltati piloti-meccanici dilettanti alla ricerca del cavallo in più o del record Bologna –Rimini.
Oggi gli abarthizzati sembrerebbero una razza estinta. Oggi abbiamo gli sboroni in suv.
Ancora una volta andava meglio quando andava peggio?
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mezzotoscano
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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Mer 25 Gen - 13:24

E la A112 Abarth, e la 127 dove le mettiamo?
Però le elaborazioni di allora erano spesso piccoli capolavori tecnologici, in cu s'interveniva sulla struttura dandole (entro certi limiti) la capacità di reggere al maggior sforzo richiesto, non come adesso che basta modificare la mappatura per "spremere" un motore oltre i limiti delle sue potenzialità strutturali... E' vero o è solo una mia impressione?
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mezzotoscano
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MessaggioTitolo: poscritto   Mer 25 Gen - 13:32

Ma il più grande capolavoro - a mio avviso - lo fece un meccanico che riuscì a montare sulla 500 un motore Dyna Panhard facendole raggiungere i 180 all'ora AZZZ ...
Il fatto destò enorme scalpore tra gli aficionados del genere tanto che, forse, in rete si può trovare qualcosa sull'argomento.
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enzo

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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Gio 26 Gen - 11:06

Nell'anno di grazia, in tutti i sensi per me, 1985; appena patentato e squattrinato, comprai una Fiat 600D che aveva pressapoco la mia età, appartenuta ad un signore che l'aveva trattata con ogni riguardo prima di passare a miglior vita. Il colore era terrificante: beige cava, però andava veramente bene e, visto che era molto facile perdere il posteriore e a volte pure l'anteriore, grazie alla 600D imparai l'arte del controsterzo; mi divertivo come un pazzo a fare le curve con lo sterzo girato nel senso opposto, tanto che in paese si diceva:" Questa macchina ha avuto una buona gioventù e una mala vecchiaia." Conobbi un signore che aveva tutti i pezzi per trasformala Abarth, me li avrebbe ceduti a poco prezzo perché doveva sgombrare il garage e gli stavo simpatico; purtroppo il destino, con la collaborazione di una delle più grandi teste di cazzo che si sia mai messa alla guida di un veicolo, decise diversamente: una sera di fine agosto cappottai rovinosamente distruggendo la mitica 600D, l'amico che era con me "uscì" da un finestrino posteriore che si era frantumato, non si sa ancora come e senza farsi un graffio e, talmente sotto choc, che seduto su un muretto chiedeva ai soccorritori cosa fosse accaduto e ancora oggi non ricorda nulla della dinamica dell'incidente, io riportai contusioni leggere ed escoriazioni varie; l'auto era completamente distrutta, ebbi la sensazione che come se fino all'ultimo avesse voluto proteggerci, infatti l'unica parte integra era l'abitacolo nei posti anteriori, se fosse successo qualcosa al mio amico non sarei riuscito mai a perdonarmelo. Con il senno di poi avrei potuto recuperarla, visto che mi sarei potuto procurare i pezzi per farla Abarth; mi sarebbe costato meno che farlo oggi pur partendo da una buona base. Appena potrò, se sarò ancora in salute, prenderò una 600D e la sottoporrò ad un tuning di mia progettazione e la farò verniciare di color nero metallizzato; sbattendomene le palle se l'ASI non mi rilascerà il certificato di storicità: la voglio così! Sto realizzando un modellino in scala 1/24 del A112 Abarth V serie. Giusto per restare in tema, mi sono fatto prendere la mano e sono sicuro che mi perdonerete, un tempo neanche troppo lontano, per spremere qualche cavallo bisognava intervenire sull'alimentazione, per molti cavalli pure sul motore; oggi non è più così, per avere subito tanti cavalli in più: basta variare i parametri della centralina. Forse oggi è meglio, tutto è più rapido e immediato, ma a me piacevano i tempi delle Abarth; soprattutto uno dei miti della mia gioventù: l' A112 Abarth 70HP.
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ghostrider.1127

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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Gio 26 Gen - 13:52

A metà degli anni ’60 del secolo scorso fece sensazione e notizia la storia di una modesta Fiat 500 che sulle autostrade emiliane si permetteva il lusso di sorpassare, sul filo dei 180 km/h, Gran Turismo apparentemente più prestanti. Ne parlarono i principali quotidiani locali, la notizia approdò sui tavoli dei redattori di autorevoli mensili e settimanali specializzati e finì anche in TV, ma, allo stesso tempo, sui tavoli della Polstrada. Fu caccia all’uomo: appostamenti a vuoto e improvvisi cambi di direzione, ma, alla fine, l’auto venne “beccata”. Aperto il cofano agli attoniti agenti della Stradale apparve, al posto del modesto bicilindrico Fiat da 22 CV, un bel motore Panhard PL 17 Tigre da 60 CV che, piazzato su un corpo vettura da circa 500 chili, trasformavano il modesto Mr. Jeckill in un malefico Dr. Hyde.

Cool
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Pier



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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Gio 26 Gen - 13:54

La 600D fu la mi prima auto personale. Era quella già con le portiere controvento. No, nessuna elaborazione, solo una manomissione dell'anticipo, con relativa cazziata del meccanico che con lo stroboscopio me riaggiustò la fase fiaccando la ripresa.
Non ho mai superato i 70 orari a causa di sinistre vibrazioni ad "alto" regime.
L'acqua. Portavo nel cofano davanti una bottiglia di acqua e uno straccio, ogni tanto bolliva.
In precedenza era appartenuta ad un cognato di mio nonno che la usava solo la domenica, se la usava. Da 1966 al 1985 aveva fatto 54000 Km.
Effettivamente il sovrasterzo era la delizia e la croce della 600. Ma io avevo problemi di freni. Rimasi senza al termine della discesa da San Luca immettendomi in seconda e motore imballato in via Andrea Costa senza poter dare precedenze. Poi una bolla nel circuito mi fece stracciare uno STOP. Momenti da Arbre Magique!
Per questo quando penso alle Abarth sono convinto che ci volesse tanta passione e tanta incoscienza nel portare quelle macchinette che, per quanto riassettate, erano delle trappole.
Comunque se vogliamo tributare una triplice ovazione al suo motore basta ricordare le tappe dalla 600 alla UNO STING e le varie Abarth, Osca e Giannini.
Un flash... mi sembra di aver visto su un 4R del 1966 una Abarth, evidentemente per gare ma a listino, di cilindrata 1000 che arrivava al regime di 10000 giri. A qualcuno risulta o in quel momento l'avevo tagliata male?
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enzo

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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Gio 26 Gen - 20:39

Caro Pier.
La mia 600D era del 68 0 del 69, non ricordo bene, sicuramente simile alla tua: una fanalona, dal 1965 in poi le hanno fatte così. Scusa, ma le porte ad apertura controvento non erano quelle che si aprivano al contrario incernierate nei montanti centrali? Comunque ne erano dotate, se non sbaglio, quelle prodotte fino al 1963. Ricordo che pure la mia spesso andava in ebollizione, frenava bene per essere una 600 e, una volta su un lungo rettilineo ho superato i 100 Km/h di tachimetro, ma sebbene avesse potuto fare di più, ho desistito a causa delle vibrazioni modello razzo in partenza per lo spazio. Era un auto ottima per i neofiti, aveva pure il cambio sincronizzato. Sul fatto che fosse insicura hai ragione da vendere, nonostante questo a me ha salvato la vita; forse sarà stato culo, oppure è vero quello che credo: certe auto hanno un'anima. Esistevano due versioni dell' Abarth con la scocca della 600D: la 850 TC e la mostruosa 1000. La 1000 superava i 200 Km/h con il cofano posteriore aperto, che le assicurava un significativo effetto aerodinamico; non so se toccasse i 10000 giri ma era una cosa impressionante. Avevo sentito parlare della famosa 500 con il motore Panhard, ma non sapevo se si trattasse di una cosa vera o una leggenda metropolitana, grazie a mezzotoscano e Ghostrider.1127 per aver fatto chiarezza; a tal proposito, ho sentito parlare, tanti anni fa, di un meccanico napoletano che era riuscito a trapiantare un motore di una Giulia in una 500, ma non ho idea se la cosa sia davvero avvenuta oppure no
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Pier



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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Ven 27 Gen - 10:01

Ho sempre sentito che l’apertura controvento è detta immaginando la vettura in moto, quindi col vento “contro” l’apertura delle portiere. Quelle incernierate centralmente, se aperte con il veicolo in moto, avevano il vento a favore. Furono abbandonate per sicurezza …. con buona pace delle donne non più costrette a far sfoggio dell’intimo quando uscivano dall’auto ! Cool STICAZ
Oggi è stata ripresa dalla Rolls Royce, pensatè, che ha riproposto l’apertura a libro come la Lancia Appia per la “limo”.
Quella del vano motore aperto era una soluzione controversa, pare che troppo aperto compromettesse il raffreddamento per una questione di turbolenze.
Ho introdotto l’argomento perché stavo cercando di cogliere le caratteristiche di quel mondo e dei suoi abitanti. E credo che il confronto con i giovani odierni ne esca senza un vincitore netto. Question
Oggi abbiamo lo stronzetto con la 500 1400 turbo che guida da par suo. Allora avevamo il bazzurlone con la 1000 TC da 60 Cv che si comportava allo stesso modo. L’unica differenza che il bazzurlone anni sessanta quando si schiantava vinceva il premio Darwin. Quello odierno, col crash test a 5 stelle, continua a fare razza. E magari si fa comperare il SUV che è più sicuro. Crying or Very sad
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mezzotoscano
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MessaggioTitolo: il solito pignolo   Ven 27 Gen - 14:57

Il termine "apertura a libro", sebbene molto usato, non lo ritengo significativo, in quanto un libro lo si può aprire sia girando la copertina in senso antiorario sia girando la controcopertina in senso antiorario... non so se rendo l'idea.
In altri termini, se vogliamo pignoleggiare, si può dire che tutte le portiere (o porte, o sportelli ecc.) si aprono a libro, dipende dai punti di vista.
Per quanto riguarda il termine apertura "controvento", nemmeno questo mi pare troppo preciso (anche se il significato è ormai acquisito), ma non me ne viene in mente uno migliore: comunque, nell'uso corrente, il suo significato è che, con macchina in corsa, l'aria tende a ostacolare la chiusura... e morta là.
Per quanto riguarda le vetture a quattro portiere mi permetto di consigliare i termini - che ricordo d'avere letto da qualche parte - apertura "ad anta" o apertura "a farfalla" secondo che le portiere "controvento" siano quelle anteriori o quelle posteriori; in altri termini, nell'apertura "a farfalla" le portiere sono incernierate entrambe su un montante centrale.
Esempi italici furono, per la prima soluzione la Lancia "Appia", per la seconda la Fiat 1100/103, vetture coetanee, tra l'altro.
Poi ci sono portiere che si aprono secondo altri criteri (ttipo Mercedes 300 SL) ma questo è un altro discorso.
Passatemi la pignoleria ma - come sbraita Nanni Moretti - "Le parole sono importanti!!!"
E del resto anche i nostri vecchi dicevano: "Tu sai cinque parole e il capo ne sa dieci; per questo è il capo".

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Bandito



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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Sab 28 Gen - 8:53

Purtroppo non ho vissuto il periodo della 600, abarthizzata o meno, io ho compiuto 18 anni nel 1981 e queste macchine erano praticamente scomparse, ricordo che ne aveva una mia madre quando ero piccolo, ma alla maggior età in casa avevamo una 128 ed una 1100 R. Del resto quello che mi interessava dei 18 anni era una moto di cilindrata superiore, che consistè in una meravigliosa (per l'epoca) HD Cagiva SST 350. Per quanto mi riguardava già all'epoca le macchine potevano fottersi.
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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Sab 28 Gen - 10:10

Confrontare le varie epoche è impossibile. Comprendo la nostalgia che possono provare i sessantenni e settantenni di oggi, che hanno vissuto la loro gioventù in un epoca in cui potevano trasformare le loro 500 o 600 in macchine più o meno da corsa comprando il kit, e chi se lo poteva permettere, di acquistare addirittura una 500 o 600 Abarth; alcuni addirittura dipingevano i numeri di gara con la vernice lavabile e andavano a correre la domenica con la macchina che usavano tutti i giorni per andare al lavoro, ma quella era un'altra epoca, vero Mezzotoscano? Poi ci sono quelli come me, Pier e Bandito: quarantenni e cinquantenni a cui bastavano i 70 HP della A112 per sentirsi un pilota e i 350cc del Cagiva SST, che era una vera belva, per essere un centauro; oggi 70 HP li trovi su una utilitaria, anche se non ti darà mai le stesse emozioni e prestazioni del mitico A112 Abarth e, 350cc è una cilindrata per gli scooter. Quest'ultima è stata l'epoca della nostra giovinezza, che non è stata né migliore né peggiore delle precedenti e delle successive: è stata la nostra! Sono propenso a credere che i giovani siano migliori di chi li ha preceduti, anche se non sempre i figli sono migliori dei padri, ma nella maggior parte dei casi è così; quindi Pier, non farci caso se lo stronzetto che si schianta con la 500 1400 Turbo continui a fare razza, il vero pericolo è che possa a breve reiterare la stronzata, questo si.
Caro Bandito.
Sono diventato maggiorenne nel 1985 e a quell'epoca le 600, almeno dalle mie parti, ce ne erano ancora in giro, non molte, stavano cominciando a diventare rare; distruggendo la mia, ho dato il mio contributo.
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mezzotoscano
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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Sab 28 Gen - 10:39

Non posso che condividere gli interventi di Enzo & Bandito, però ho l'impressione che i "mitici" anni 60 destino un particolare interesse anche tra molti giovani d'oggi.
Del resto è opinione di tanti che quel decennio sia stato irripetibile, un'opinione che mi auguro si riveli sbagliata e che possano rinascere le speranze e le energie creative che caratterizzarono quegli anni.
Certo è difficile, oggigiorno, essere ottimisti ma sono certo che con il pessimismo non si va da nessuna parte, neanche con un'Abarth.
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Thrasher

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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   Lun 6 Feb - 21:51

Secondo una mia opinione (probabilmente molto stupida) le versioni Abarth di molte automobili erano un modo sì di dare un po' di "brio" ad auto generalmente economiche (anche se ricordo la A112 Junior ultima serie di mia madre e la Elite di mio zio che avevano un motore mostruoso Cool ), ma più che altro per "fregare" qualche soldo dalle tasche di appassionati neofiti della velocità automobilistica.
Ad oggi le Abarthizzate invece mi puzzano di pura e semplice fregatura commerciale, anche per come affermavate, basta modificare una centralina e vai col liscio Very Happy

Ma giusto per curiosità, la controparte francese delle Abarth erano le Gordini? leggevo spesso della Renault 8 Gordini


PS: proprio oggi ho visto girare agilmente per le vie innevate del paese una A112 Abarth! Mai vista prima d'oggi quell'auto in uno stato così perfetto, non aveva nemmeno le catene da neve montate ma si muoveva tranquilla tra il traffico-lumaca di questi giorni.
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MessaggioTitolo: Re: LE ABARTHIZZATE   

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